ECHN: L'industria culturale e creativa europea ha un alleato europeo.

ECHN: l’industria culturale e creativa ha un alleato europeo.

ECHN la rete Europea degli Hub, uno spazio di opportunità per l’industria creativa e culturale.

L’industria culturale e creativa in Europa ha grandi risorse in termini di persone creative, innovative e fantasiose che faticano a trovare spazi di espressione e, soprattutto, che hanno grande difficoltà a trasformare cultura e creatività in una professione.

Vi ricorderete, a gennaio abbiamo partecipato all’ECH Campus e abbiamo conosciuto tante altre realtà europee che come il Comincenter fanno parte della rete europea degli hub creativi.

L’Europa ha un magnifico capitale di piccole community creative che, giorno dopo giorno, lavorano per incidere significativamente e a piccoli passi, su settori culturali che passano dall’inclusione sociale alla rigenerazione urbana, all’employability.

Ho avuto l’occasione di parlarne con Barbara Stacher, policy officer cultural and creative sectors & economy of culture della Commissione Europea e con Irini Vouzelakou, Head of Cultural Skills EU region del British Council. Quello ne è uscito è un quadro interessante e ampio di opportunità per il settore in generale della cultura.

Il futuro è nelle CCI

L’industria culturale e creativa (CCI) è il futuro“, ci dice Barbara, ma attenzione, questo non vuol dire che sia una strada facile, anzi “è incredibilmente difficile trovare un lavoro in questo settore che permetta di sopravvivere economicamente e il problema della precarietà è enorme. Vorrei evitare di dire ai giovani che questo sia un mestiere che si possa fare per tutta la vita, perché è una decisione davvero difficile da prendere. Però, d’altra parte, le CCI sono il futuro e possiamo apprendere moltissimo su come il lavoro del futuro si organizza osservando il settore creativo, gli hub creativi, etc. Inoltre, sono proprio cultura e creatività i valori aggiunti dell’Europa su scala globale, in confronto a Cina, USA, per esempio; se utilizziamo la cultura, il patrimonio, i settori culturali e creativi per migliorare non solamente il marketing dei nostri prodotti, ma i prodotti stessi”.

ECHN: cos’è, da dove nasce.

È per questo, allora, che una delle azioni più interessanti del momento sull’argomento è l’ECHN – European Creative Hubs Network. “Nella Commissione Europea, DG EAC, ci spiega sempre Barbara, esiste la sezione transazionale del programma Europa Creativa: uno strumento finanziario per le azioni di sviluppo di politiche, nuovi modelli di business, eccetera.

Questo strumento mira a supportare ‘lo scambio transnazionale di esperienze e know-how in relazione a nuovi modelli di business e di gestione, ad attività di apprendimento tra pari e alla creazione, tra le organizzazioni culturali e creative e i responsabili politici, di reti legate allo sviluppo dei settori culturali e creativi, promuovendo, ove opportuno, la creazione di reti digitali”.

Da qui nasce l’ECHN. Ma in realtà ancora prima, già nel 2014 e nel 2015, questa esigenza si era manifestata palesemente con le conferenze iniziali degli Hub Creativi in Portogallo, con il FEDER.”

 

aiutare i manager a sviluppare le loro capacità professionali, articolare una voce decisa e sicura su quello che fanno e sull’impatto che hanno.

 

Gli hub e gli spazi creativi in generale non sono un fenomeno poi così nuovo, ma si stanno espandendo. “Crediamo, ci dice Irini, che queste strutture non tradizionali e qualche volta dirompenti sono gli attori chiave del settore creativo e oltre. Il loro lavoro si estende in moltissimi altri ambiti: educazione, lavoro, sviluppo economico, rigenerazione urbana, inclusione sociale, e tanti altri.
Sono diventati nidi per l’innovazione e la creatività ma spessissimo sono sottovalutati o incompresi.
Con questo progetto abbiamo abbiamo gettato le fondamenta della prima rete a livello europeo di hub creativi, per aiutare i manager a sviluppare le loro capacità professionali, articolare una voce decisa e sicura su quello che fanno e sull’impatto che hanno.
Infine questo strumento contribuisce a spiegare meglio gli hub e il loro ruolo in Europa.”

Gli hub creativi aderenti al progetto oggi sono più di 215 e sono consultabili sulla piattaforma on-line https://www.creativehubs.eu/

Negli ultimi due anni più di 400 manager e leader creativi di tutta europa si sono incontrati faccia a faccia, hanno condiviso le loro storie, idee, hanno imparato gli uni dagli altri e portato a casa un bagaglio di ispirazioni e competenze importanti. “C’è un grande interesse, conclude Irini, e impegno. Per molti, l’ECHN non è un punto di arrivo, ma un nuovo inizio. Il network c’è e mette insieme alcune delle persone più innovative e originali d’Europa. Sono sicuro che ne faranno buon uso.”

Il quadro è molto più complesso e merita approfondimenti. Ritornerò ancora su questo argomento.

Nel frattempo… Come fare a usare al massimo le potenzialità di questo meraviglioso strumento europeo? Come sempre la chiave è partecipare, essere parte attiva della community e dei progetti. Whatyouarewaitingfor? Join the community!

 

[photo credits Nejm Halla on www.creativehubs.eu]

Manuela Stefanelli
Imprenditrice, grafico pubblicitario, amo il lavoro che faccio. Ho scommesso su me stessa nel mio territorio: la Basilicata. Sono mamma di Francesco, un bimbo meraviglioso che per fortuna mi dà tanto lavoro da fare. Sono una donna come tante, che assolutamente non rinuncia ai suoi spazi e lotta contro il tempo per conciliare e tenere in equilibrio il mondo intorno a sé. Ho una sola certezza: non esistono certezze, nella vita bisogna essere pronti a tutto e adattarsi con onestà e dignità alle sfide quotidiane.

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