Social media: 5 errori fatali per un job seeker!

Nell'era del digitale, i social media sono parte integrante della ricerca lavoro, da usare LinkedIn per espandere il tuo network e costruire il tuo personal brand, a seguire una compagnia su Instagram per comprenderne la cultura aziendale. In ogni caso, se non sei attento, i social media possono intralciare le tue opportunità di raggiungere il tuo lavoro ideale.

Molti job seekers sono abbastanza sensibili da non parlare negativamente del loro attuale datore di lavoro, dei colleghi e dei clienti sui social media, ma ce ne sono molti altri, che utilizzano i social in modi disastrosi per la loro ricerca di lavoro.

Secondo Eliza Kirkby, regional director di Hays Australia, uno dei portali di recruitment più importanti al mondo, ci sono 5 errori fatali che un job seeker non può permettersi di commettere.

1 – Informazioni del profilo obsolete.

I tuoi profili social professionali, come linkedIn o Xing, hanno una foto profilo professionale? E che ci dici dei dettagli di conttto o del titolo di lavoro attuale? Se non tieni aggiornate le informazioni di vase del tuo profilo, così come le tue ultime competenze, i progetti e i risultati raggiunti, non stai vendendo bene te stesso.

2 – Il tuo CV non è in linea con il tuo profilo.

Molti candidati vengono scartati dalle shortlist a causa di discrepanze tra ciò che appare sui social media e il CV offline, in particolare per quanto riguarda le date di impiego.

E' vitale che la tua presenza online, il tuo account LinkedIn e le informazioni del tuo CV corrispondano. La discrepanza seppur dovuta a un errore in buona fede, e non è il tentativo di camuffare qualcosa, può indicare poca attenzione ai dettagli o che tendi a fare errori.

3 – Postare materiale inappropriato

E' vero, la privacy ha fatto passi da gigante, ma è sempre meglio considerare che i tuoi post sono sempre e comunque on-line e quindi nulla impedirà a  recruiter e manager in cerca di nuovo personale di trovarli! Se non vuoi che uno di loro veda dei contenuti, semplicemente non postarli!

"Per fare un esempio – racconta la Kirkby –  Ho sentito recentemente la storia di una candidata a cui è stata ritirata l'offerta di direttore del marketing, nel momento in cui il datore di lavoro ha letto alcuni suoi feroci post scritti per aver ricevuto un servizio scadente da parte di un'organizzazione. La candidata aveva utilizzato parolacce e addirittura fatto gli screenshot delle conversazioni"

Invece i social media hanno l'importante compito, per un job seeker, di essere portatori di contenuti positivi che contribuiscono alla costruzione un personal brand forte e coinvolgente. Per esempio, Instagram risulta utile per mostrare le passioni nel tuo settore.

4 – Postare durante le ore di lavoro

Se sei in procinto di fare un colloquio per un lavoro, che ti intervisterà è perfettamente a conoscenza del tuo attuale impiego. Quindi non è proprio a tuo favore, ne momento in cui fanno una ricerca su di te, trovare che fai post personali durante le ore in cui invece dovresti lavorare. Questo comportamento ha come prima conseguenza quello di  sollevare dubbi sulla tua serietà professionale e produttività.

5- Non collegare il tuo profilo a quello dell'azienda troppo presto.

Ovvero, ok a informarti sull'azienda per cui farai il colloquio, leggere gli articoli e i dati disponibili e prepararti per dare il meglio di te, ma c'è una linea sottile tra essere un job seeker entusiasta ed essere uno "stalker"!

Collegare il tuo profilo a quello aziendale, in particolare su LinkedIn, ti fa sembrare presuntuoso e troppo confidenziale. Se ottieni il lavoro, allora certamente è il caso di collegarti, ma fino a quel momento mantieni professionale il tono delle conversazioni e utilizza canali come l'email, o "parla" attraverso il tuo recruiter.

Dunque, conclude Eliza Kirkby, poche semplici regole per non commettere errori che potrebbero costarti il successo in una nuova ricerca lavoro:

I social sono tuoi amici; ricordati di aggiornare le informazioni sui tuoi profili e di allinearle con il CV; mantieni sempre toni professionali nei post e nei commenti; non postare cose personali durante l'orario di lavoro, non essere uno stalker del lavoro e invia una richiesta di collegamento LinkedIn solo a lavoro ottenuto.

Good job search a tutti!!!!

(fonte Hays.com)

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