Rosa: una mamma che si rimette in gioco 

Buongiorno amici del Comincenter,Vi racconto qual è la mia storia in questa fase della mia vita. Sì, amo definirle fasi, perché mi accorgo di quanto ogni tot anni la mia vita cambi, sia a livello personale che professionale, un po’ cogliendo al volo occasioni, un pò prendendo decisioni importanti o voltando pagine.

Oggi, a 35 anni, vivo a Matera, con un compagno bretone, una figlia di tre anni e mezzo e un pargolo in arrivo, faccio la libera professionista o meglio aspiro a farlo nel campo dell’urbanistica, collaboro con una paio di associazioni, una che si occupa di turismo responsabile e un’altra di progettazione partecipata, ma faccio fatica a trovare un’occupazione che mi soddisfi appieno.

Per questo un mesetto fa ho deciso di iscrivermi a questa sessione del joblab, di cui avevo letto con estremo piacere sulle pagine dei social media.

Nella settimana che ha preceduto l’inizio ero molto eccitata, poi Luca ci ha immersi subito in atmosfera inviandoci mail e test (di cui mi sono anche lamentata, un po’ scherzando un po’ no, perché le scadenze erano abbastanza stringenti per me e la mia organizzazione familiare!) che non sono riuscita a comprendere interamente e di cui abbiamo preso visione a mò di sondaggi, analisi sulle risposte collettive una volta in aula, rivelando la nostra distanza su certi argomenti, che oggi forse in parte è stata colmata.

L’atmosfera in aula si è subito rivelata distesa e accogliente, il gruppo variegato, costituito fondamentalmente da alcuni neodiplomati e neolaureati e i più “attempati”, di cui un paio di persone che conosco (già conoscevo) molto bene. Al primo giorno abbiamo fatto un esercizio molto stimolante, ovvero scrivere spiegando ad alta voce, su di un panel al muro, cosa portavamo (il “bring”) e cosa avevamo intenzione di portare con noi una volta finite le due settimane di corso (il “take”). Non è stato per nulla facile, alcuni ci hanno ripensato e scritto una seconda volta; io sul primo ho scritto “voglia/bisogno di rimettermi in gioco/discussione” e sul secondo “necessità di comunicare meglio e aggiornarmi soprattutto sul mondo digitale”.

Fin dal primo giorno, alla fine di ogni lezione, c’era una risposta da dare ad una domanda che poi è divenuta consueta “cosa portate a casa oggi”. Non è stato facile e sicuramente non scontato rispondervi, non essere ripetitivi e non ripetere concetti altrui, ma indubbiamente è stato utile, al momento e a-posteriori; dal giorno successivo della conclusione i pensieri tornano, il mio timing non è quello che un giorno vorrei assumere perché devo portare a termine progetti altri, ma ci penso continuamente a quanto detto e quanto appreso e forse ho riempito la testa anche di qualche mio amico!

A proposito di quanto ho imparato, ripercorrendo l’intero percorso, è stato tutto molto stimolante; la prima settimana si è basata molto sull’esplorazione di sè e davvero Luca è stato capace di tirare fuori il meglio da ognuno di noi; il racconto personale delle storie fatto da ognuno di noi è quanto serberò per sempre in memoria che anche in quell’istanza mi ha fatto a tratti commuovere; la seconda settimana invece è stata piena di stimoli e nozioni per lo più tecniche, legate al mondo dei social media, in particolare a Linkedin, che per non perdere devo cercare di mettere in pratica il prima possibile. Oltre a ciò, Luca, che anche in questa dimensione si è dimostrato essere espertissimo e molto comunicativo, ci ha svelato davvero mondi ignoti, a cominciare da quello delle boolean search, passando per gli algoritmi di ricerca avanzata con le X-ray, terminando con una decina di estensioni e siti da consultare quotidianamente.

Insomma c’è da mettersi solo a lavoro e la domanda “ci sono davvero poche opportunità nel mondo?”, già dopo qualche giorno era divenuta solo una provocazione.

Non posso che complimentarmi con tutto lo staff organizzativo, ripeto un plauso particolare al preparatissimo Luca Tamburrino e consiglierò davvero vivamente a chiunque capterò nelle mie condizioni di indecisione rispetto al proprio futuro professionale di seguire il corso, anche perché, in ultima battuta, il costo è davvero alla portata di tutti, anche per i momentaneamente disoccupati!
Rosa Nicoletti

Manuela Stefanelli
Imprenditrice, grafico pubblicitario, amo il lavoro che faccio. Ho scommesso su me stessa nel mio territorio: la Basilicata. Sono mamma di Francesco, un bimbo meraviglioso che per fortuna mi dà tanto lavoro da fare. Sono una donna come tante, che assolutamente non rinuncia ai suoi spazi e lotta contro il tempo per conciliare e tenere in equilibrio il mondo intorno a sé. Ho una sola certezza: non esistono certezze, nella vita bisogna essere pronti a tutto e adattarsi con onestà e dignità alle sfide quotidiane.
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