Marina: come il Joblab ti cambia le carte in tavola.

MANUALE DI SOPRAVVIVENZA PER GIOVANI SOURCER
ovvero
come il Joblab ti cambia le carte in tavola.

” Chi disse: ‘Preferisco avere fortuna che talento’, percepì l’essenza della vita. La gente ha paura di ammettere quanto conti la fortuna nella vita. Terrorizza pensare che sia così fuori controllo. A volte in una partita la palla colpisce il nastro e per un attimo può andare oltre o tornare indietro. Con un po’ di fortuna va oltre e allora si vince. Oppure no e allora si perde.”- Woody Allen.

Quante volte ce lo ripetiamo? Ci vuole fortuna a nascere, a vivere, a trovarsi nel posto giusto al momento giusto, chi addirittura la associa ad una dipartita serena, “una santa morte”; lo cantavano in una canzone qualche anno fa, Murphy ci ha basato persino la sua famosa legge, nei millenni si sono scomodati lupi, balene, rituali e simboli di ogni tipo: o ce l’hai o non ce l’hai, la fortuna.
E questo tormentone maledetto si fa sempre più insistente, specie nei momenti di sconforto, quando il quadro generale ti sembra piatto, quando la rassegnazione ti sembra l’unica via e intorno a te non trovi un appiglio di nessun tipo. Ecco, se ti senti così alzati, guardati allo specchio, datti uno schiaffo ed iscriviti al Joblab.

Cos’è il Joblab?!
Avete presente quando Alice sprofonda nella tana del Bianconiglio e pensa che tutti siano matti?! Bene, immaginatevi ogni mattina così quando entrate al Comincenter e iniziate a sentir parlare Luca; e non perché il pazzo sia lui (ai posteri l’ardua sentenza…), ma solo perché vi sentirete catapultati in una realtà che non conoscete, ma che esiste, eccome se esiste.
Il Joblab è un corso che attraverso l’uso di strumenti digitali aiuta le persone a guardarsi dentro e a tirar fuori obiettivi, storie e progetti.
Senza queste tre parole chiave non se ne esce.
E’ dedicato a chi prima di trovare lavoro ha voglia di mettersi in gioco, di abbandonare il binomio ‘necessità- occupazione’ per sostituirlo con la parola ‘amore’. Ci si innamora durante questo corso? Si, di chi si è stati e di chi si vuol diventare. Si impara che tutto ciò che di personale ci è capitato nella vita ha trovato modo di manifestarsi anche nel nostro percorso professionale, solo che non abbiamo saputo vederlo. E quando scatta questa consapevolezza entrano in circolo nuove energie, ci si fa più domande, si cercano le risposte.
Si agisce.

Ho deciso di partecipare a questa esperienza, perchè me ne avevano parlato bene e sentivo il bisogno di crearmi a tutti i costi un trampolino immaginario da cui spiccare il volo.
Purtroppo ho la propensione a non leggere i dati, anche quelli più semplici, devo sbatterci la testa per arrivare ad accettare ciò che è chiaro a tutti ed il Joblab è il muro che ho scelto.
Il primo giorno ciascuno di noi ha scritto su di un cartellone paure e aspettative: vi garantisco che dopo due settimane le rileggevo e vedevo che lì già c’erano le risposte. Se non fai bene quello che stai facendo al momento forse non è pigrizia, forse non ti piace e basta e allora devi affrontare la realtà.
Grazie a Luca, ma soprattutto ai miei compagni di avventura questa esperienza la reputo una piccola vittoria personale su quella parte di me che si stava creando una serie di schemi mentali sbagliati: finisco Giurisprudenza, studio per i concorsi, mi creo un futuro sicuro.
Ma a venticinque anni io non voglio questo, voglio rischiare, voglio scommettere e accetto di fallire solo perchè ci credo troppo. Ecco, quando arrivi a queste conclusioni, altro che vertigini, senti proprio il vuoto sotto i piedi e se non ci fossero stati loro con me a condividere quei momenti io di certo non li condividerei adesso con voi futuri sourcer.

Ogni corso è diverso, perché tanto dipende dalle esigenze che emergono da ogni gruppo; in generale, i dieci giorni (che non saranno mai dieci, contate che ci saranno sempre ore extra, giorni extra… Pause extra mai!) sono divisi in due parti: si inizia a lavorare sulla “qualità” per poi passare alla “quantità”. In altre parole, si lavora sul proprio percorso professionale per cercare gli obiettivi, le esigenze, i progetti che nella seconda parte incontreranno gli strumenti digitali che ci consentiranno di aprirci la nostra strada.
C’è chi parla del Joblab come di un viaggio, in realtà per me è più un’agenzia che li organizza: ti chiede se vuoi andare in un posto caldo oppure no, se sei un tipo da montagna o da mare, se cerchi l’avventura o un’esperienza di relax, se vuoi la comitiva o no e quanto sei disposto a spendere.
Dopo che gli hai confessato pure se sei disposto a vaccinarti o meno ecco che ti mette davanti biglietti di ogni tipo e ti dice: “Scegli!”…. e lì sta a te.

Siamo figli di una cultura per cui trovare lavoro è già una ‘fortuna’, sarebbe troppo chiedere anche quello dei nostri sogni; in realtà, quello che ci manca è capire che anche se il periodo storico che stiamo vivendo non è dei più floridi, noi facciamo parte di una società in cui ciascuno offre e chiede servizi e quando viene fuori una novità altre necessità si creano e altre opportunità si concretizzano. Prendete il vostro smartphone, vedete quante app avete scaricato e chiedetevi di quante realmente avete bisogno. Aprite il vostro pc e sfogliate la cronologia, tutti quei blog erano necessari?
In aula si impara ad essere sintetici, tecnici e concreti, si viaggia a velocità impressionante e si sta attenti ai dati, Luca in questo è instancabile, non si ferma un attimo e non accetta parole come ‘speranza’ o ‘cosa’ o ‘diciamo’ (William questa è per te!), la sua forza è che tutto ciò che porta in aula lui l’ha vissuto sulla sua pelle, per questo con lui le scuse meglio lasciarle a casa, potrà farvi svalvolare a volte, nel mio caso spesso, ma tutto il suo lavoro è mirato a farvi uscire dalla vostra comfort zone personale e per questo va solo ringraziato.
Saranno tante le cose che imparerete da questo corso, non tutte vi serviranno per conseguire il vostro obiettivo, quindi non spaventatevi quando si approfondirà come fare ricerche mirate su LinkedIn e su Google, si apriranno tremila blog su imprese e startup, il vostro pc sarà pieno di estensioni e sarete costretti a verificare il vostro livello di inglese con i link che vi arriveranno da leggere ogni mattina prima di entrare in aula: capirete da soli quali sono quelli che stimolano maggiormente la vostra voglia di mettervi alla prova.

Mantenete la mente aperta e godetevi l’esperienza, alla fine tutti i tasselli troveranno il loro posto.
Il Joblab non è un’esperienza mistica, è solo un’occasione per imparare e per migliorarsi; in un Paese dove l’università non svolge il compito di ponte tra la formazione e il mondo del lavoro è un’incredibile opportunità avere un centro come questo nel cuore del Mezzogiorno che offre, ad un prezzo che in altri contesti potete solo sognarvi, tali servizi. E’ quasi Natale, fatevi un regalo.
Io saluto quest’anno e attendo il prossimo pensando che la vita sia un po’ come LinkedIn: più ricerchi, più contenuti crei e persone conosci, più gli orizzonti si allargano e non importa quante volte dovrai cadere, se dimostri che non ti fai fermare da nessuno, innanzitutto da te stesso, saranno in pochi a contare i tuoi fallimenti, ma saranno in tanti a voler ascoltare la tua storia, a voler costruire qualcosa di nuovo con te. Bisogna sentirsi al centro della propria vita, interrogarsi sempre sui nostri obiettivi e lavorare duramente per realizzarli: nessuno ha detto che sia facile o che la fortuna non serva, eccome se serve, ma se non si inizia a correre si può davvero dare la colpa al treno partito troppo presto?!

Marina Gemma

 

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Manuela Stefanelli
Imprenditrice, grafico pubblicitario, amo il lavoro che faccio. Ho scommesso su me stessa nel mio territorio: la Basilicata. Sono mamma di Francesco, un bimbo meraviglioso che per fortuna mi dà tanto lavoro da fare. Sono una donna come tante, che assolutamente non rinuncia ai suoi spazi e lotta contro il tempo per conciliare e tenere in equilibrio il mondo intorno a sé. Ho una sola certezza: non esistono certezze, nella vita bisogna essere pronti a tutto e adattarsi con onestà e dignità alle sfide quotidiane.
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