Imma: adesso so come disegnare il mio futuro

Quest’avventura chiamata “JobLab” si è conclusa da poco meno di una settimana e nella testa di noi, baldi sourcers, balenano idee e progetti che ci tengono svegli fino alle 3 di notte, quando si riesce a prender sonno Nel pre-JobLab c’era un pittore con un cavalletto posto vicino al mare. Nonostante l’immensità di colori che il pittore aveva davanti ai suoi occhi, quella tela non riusciva a colorarsi, il pittore non vedeva quel mare infinito di possibilità. Nel post-JobLab, quel cavalletto è scomparso ed il pittore è seduto in riva al mare con la tela sulle gambe. La colora di sabbia, conchiglie e stelle marine intingendo direttamente il pennello nell’acqua color mare. Il titolo dell’opera è ancora da definire ma su quella tela stanno prendendo forma tante “qualità” e “quantità”, come ci ha insegnato Luca.

In quell’aula si sono incontrate storie di vita belle ed eterogenee. Personalmente, ho vissuto diversi momenti di rottura, tra tutti l’esercizio dello “Spread your talent” è stato di sicuro l’attimo a partire dal quale l’idea di un nuovo e bel cambiamento è stata possibile. Luca, io l’ho sentito come “Luca socratico”: attraverso domande, risposte, ha ricercato la verità dentro ognuno di noi, “tirandola fuori” nella maniera più autonoma possibile.

Luca, grazie infinite. La mia testa adesso oltre ad andare alla ricerca di forme d’arte sociale e relazionale nelle diverse parti del mondo, si è popolata di tutt’un ciberspazio di connessioni e collegamenti possibili tra #hashtag, tweet, (“job title”) AND (“bullet points”)  .

Concludo con una citazione di un nostro grande sourcer, Antonio: “Più dati avremo più ci sincronizzeremo”.

Check-in fatto. Buon viaggio a tutti .

Imma Tralli

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