Come mettersi in proprio al Sud? La ricetta di Cacciapuoti

Per me fare impresa è trasformare una idea in realtà. Fare si che questa idea crei connessioni, rapporti, chiaramente risultati economici, posti di lavoro. Qualcosa che duri nel tempo e che dia soddisfazioni professionali e morali

Se provate a cercare su Google «mettersi in proprio» trovate oltre 500mila risultati, e fra la miriade di informazioni, le incertezze, gli spunti, i bandi, da questa ricerca si esce frastornati e ancora più confusi di prima. Ma cosa manca ai giovani del Sud? Quali sono le difficoltà maggiori di chi vuole avviare un’impresa e quali i vantaggi e le opportunità che ci sono ad oggi? Ne abbiamo parlato con Roberto Cacciapuoti, dottore commercialista “made in Puglia”, Perito e Curatore Fallimentare del tribunale di Bari e Consulente Arti Regione Puglia per “Pin Sblocca il tuo futuro!”

Nel mondo delle app, delle startup, dei social, sembra che anche fare impresa sia diventata un po’ una attività usa e getta: hai una fantastica idea, fai una app strabiliante e la rivendi al miglior offerente per diventare subito milionario. Quanto c’è di reale in Italia del mito della Silicon Valley?
L’impresa è un’altra cosa, quello che tu hai descritto è fare soldi. Per me fare impresa è trasformare una idea in realtà. Fare si che questa idea crei connessioni, rapporti, chiaramente risultati economici, posti di lavoro. Qualcosa che duri nel tempo e che dia soddisfazioni professionali e morali. Per me questo è fare impresa. Quello di cui mi parli è come vincere con un biglietto della lotteria, un gratta e vinci. E’ chiaro che anche questo esiste in Italia e ben venga. Ma ti posso garantire che una mia soddisfazione professionale è stata accompagnare dei ragazzi da un notaio per la nascita della loro prima impresa e sentirgli dire “questa è la prima”. Ho fiducia in quei ragazzi. E’ solo la prima ne sono convinto.

Condividere con altri da sempre offre soluzioni concrete e strumenti per abbattere i costi aziendali. A me viene in mente il coworking, per esempio. Quali altri strumenti in questo senso possono essere utili a chi abbia un’impresa in Italia oggi?
Se parliamo di imprenditori, professionisti, sono d’accordo con te che il coworking è decisamente una ottima idea. Purtroppo chi inizia non sempre può permettersi un fitto di un ufficio, programmi, stampanti multifunzione, attrezzature varie. Se parliamo di una impresa penso ai Consorzi. L’unione fa sempre la forza. Faccio un semplice esempio. Se dieci aziende si dovessero unire potrebbero risparmiare anche solo sulla carta della stampante. Le possibilità sono infinite.

 

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SCARTOFFIE E BUROCRAZIA? NO PROBLEM!

Stai pensando di metterti in proprio ma non sai da dove iniziare? 
Posizione fiscale, tasse, regime dei minimi e inps sono peggio del mal di denti?
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In una ipotetica top ten, quali sono le tre maggiori difficoltà che riscontri in chi si rivolge a te per aprire una sua attività?
La domanda meriterebbe una riflessione molto più ampia ma cercherò comunque di rispondere.
1. Difficoltà nel reperire i primi fondi per intraprendere l’attività.
2. Difficoltà nell’approcciarsi ai principi contabili di base.
3. Difficoltà nel gestire, in un arco temporale ampio, entrate spese e imposte.

Mi racconti di un progetto che hai seguito e che ti sta particolarmente a cuore?
Questa domanda non è facile. Devi sapere che sono specializzato nell’ambito spettacolo. Una decina di anni fa ho incontrato dei ragazzi. Licia e Riccardo erano Fibre Parallele ed avevano una idea artistica. Insieme abbiamo acquisito un metodo di lavoro che ha fatto si che l’idea si trasformasse in una impresa. Oggi sono una compagnia ministeriale riconosciuta. Nel 2014 Licia Lanera ha vinto il premio Ubu come miglior attrice italiana under 35.

Produzione di beni materiali o servizi? Qual è il trend del momento e secondo te, quale la prospettiva?
Assolutamente servizi per me. Non ti nego che ho pochissimi clienti che producono e vendono. Torniamo alla tua prima domanda. L’idea, il servizio migliore, questo è il trend del momento e sicuramente del prossimo futuro.

Aiuto le tasse! Personalmente mi piace ancora vivere nell’illusione che pagare le tasse sia un dovere per riuscire a contribuire in maniera positiva alla crescita della comunità, per poter permettere alle amministrazioni di fornire servizi alle persone, alle famiglie, alle scuole, alle disabilità e così via. D’altro canto essendo imprenditrice so benissimo quanto pesino a fine mese e a chiusura di bilancio. Esistono strumenti e agevolazioni reali per facilitare l’avvio di un’attività? Mi fai un esempio che ritieni davvero utile?
Seguire i bandi è sicuramente una ottima idea. Chiunque vorrebbe una mano nell’iniziare, ma attenzione a sfruttarli nel modo giusto. Certamente le agevolazioni fiscali ultimamente introdotte, come il regime agevolato forfettario, risultano validi strumenti. Come ogni cosa, però, va capito quali sono gli strumenti che realmente si adattano alle nostre esigenze, alla nostra idea imprenditoriale.

Un altro problema spinoso è il rapporto con le banche: è davvero così difficile entrare in un istituto di credito e risultare credibili, per una persona che non ha mai fatto impresa? Perché?
Purtroppo sì, affrontiamo un argomento spinoso. Anche le banche sono imprese e fanno le proprie scelte. Devo dire però che ultimamente noto una maggiore elasticità. Ci sono gruppi di banche più propense ad offrire credito.

Domanda da un milione di dollari: Come si fa a capire se si è pronti per aprire un’attività? Qual è il presupposto che secondo te non può mancare a chi vuole intraprendere questa sfida?
E’ una scintilla. Una scelta che nasce dalla propria volontà di essere imprenditore. Ecco questo non deve mancar: la consapevolezza di diventare un imprenditore, con tutti i suoi pregi ma anche i rischi.

Fai una call a tutti i ragazzi che hanno ottime idee di business ma spesso non possiedono gli strumenti e la fiducia in se stessi per farle diventare reali:
Ragazzi unitevi, unite le forze, unite le idee, trovate il collega, il socio giusto e lanciatevi. Se ben seguiti, rischiando qualcosina, potreste raggiungere il vostro sogno.

 

[fonte ilmattinodifoggia.it]
Manuela Stefanelli
Imprenditrice, grafico pubblicitario, amo il lavoro che faccio. Ho scommesso su me stessa nel mio territorio: la Basilicata. Sono mamma di Francesco, un bimbo meraviglioso che per fortuna mi dà tanto lavoro da fare. Sono una donna come tante, che assolutamente non rinuncia ai suoi spazi e lotta contro il tempo per conciliare e tenere in equilibrio il mondo intorno a sé. Ho una sola certezza: non esistono certezze, nella vita bisogna essere pronti a tutto e adattarsi con onestà e dignità alle sfide quotidiane.
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