Angelo: Il JobLab è un’esperienza di crescita

Nelle piccole realtà, come ancora lo è Matera, spesso il “passaparola” rimane uno tra i più potenti mezzi di informazione. Sono venuto a conoscenza del JobLab grazie ai consigli di persone che avevano partecipato alle edizioni precedenti. A voler essere onesto, mi avevano colpito più l’emozione e l’entusiasmo con cui mi si parlava di questa esperienza, che l’aver capito effettivamente di cosa si trattasse.
L’inizio è stato un po’ confusionale, mille informazioni, mille “bellissime domande” in sospeso che non potevano trovare risposte se non “quando sarà il momento”. E’ un viaggio in “posti” a volte talmente inesplorati (mi è capitato di sentirmi davvero ignorante e fuori dal mondo in alcuni casi) che bisogna fidarsi/affidarsi completamente a chi ci guida. Il JobLab lavora su due livelli, uno di formazione, quindi acquisizione di informazioni, di strumenti, di tecniche di ricerca ecc.., l’altro di azione, cioè impiego della suddetta formazione nella realizzazione di un obiettivo.

Per chi come me non partecipa al JobLab con l’obiettivo di cercare/trovare lavoro rimane comunque un’esperienza di crescita. Per me in particolare lo è stata nella parte della comunicazione di sé stessi agli altri, a parte ovviamente la valanga di strumenti digitali che ci sono stati messi a disposizione e di cui nemmeno conoscevo l’esistenza o ai quali, pur conoscendoli, non avrei mai dato il giusto peso.
Sento di voler ringraziare Luca, una persona straordinaria che, nonostante la giovanissima età, lavora semplicemente credendo nelle persone, accompagnandole nel loro percorso di crescita e trasmettendo una passione davvero rara.

Angelo

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