Angela: non abbiamo più scuse per stare fermi e dare la colpa al destino o alla crisi.

Si. Il joblab senza dubbio è un viaggio. Che io pensavo di affrontare senza valigia.Totalmente incapace di descrivere le mie esperienze lavorative pregresse e di collocarmi in una categoria professionale, sono arrivata al joblab pensando di non avere nessun bagaglio di skills o di esperienze da portare con me e da raccontare agli altri oltre ad un CV brutto e senza contenuti.

La forte dissonanza tra il sapere molto bene chi sono umanamente e il non sapere chi sono professionalmente mi aveva portato a vivere da qualche tempo una specie di corto circuito che azzerava la mia voglia di rimettermi in gioco. (“Da dove riparto?” “che so fare?” “ma tanto c’è crisi, che lavoro mai potrò trovare in questa città?” “e se poi trovo l’ennesima situazione inadatta a me dalla quale voglio scappare dopo 10 giorni?”).

Il joblab, nella persona di Luca (puntuale, preciso, professionale, attento ad ascoltare le storie dei sourcers, a comprenderne le potenzialità e ad aiutarli a tirarle fuori senza forzature), mi ha fatto capire che non solo in questi 15 anni di lavoro qualcosa ho imparato, ma che sono anche in grado di raccontarla. Il metodo preciso e scientifico con cui Luca ci ha illustrato le infinite possibilità che i social media e Linkedin in particolare offrono, mi ha spalancato mondi finora sconosciuti facendomi tirare sì un sospiro di sollievo, ma facendomi anche riflettere (“non abbiamo più scuse per stare fermi e dare la colpa al destino o alla crisi. Dipende tutto solo da noi”).

Il mondo del lavoro è cambiato talmente tanto mentre noi eravamo impegnati a studiare cose abbastanza inutili e a fare lavori abbastanza brutti che il non saperlo, oggi, preclude possibilità reali. Formazione accessibile a tutti, algoritmi di ricerca chiari e comprensibili, uso dei social media consapevole e fruttuoso, metodo di lavoro con consigli pratici sulla gestione del tempo di ricerca hanno resto questo percorso pochissimo “fuffa” e moltissimo concreto.

Mi sono iscritta al joblab alla ricerca di una certezza. Ne sono uscita sinceramente arricchita. Di strumenti di ricerca, di esperienze di vita e lavorative altrui bellissime, di possibilità e anche di obiettivi precisi, chiari, raggiungibili. Il joblab per me è stato provvidenziale come un faro nel buio della navigazione. Non ho trovato ancora un porto in cui approdare, ma ho una rotta per navigare, ho preso in mano il timone della mia barca e ho una direzione.

Mi sono permessa di consigliarlo a tutti quelli che conosco e che sperano ancora di trovare un lavoro mandando in giro un anonimo CV (Europass) e che si crogiolano nell’idea fasulla che “tanto c’è crisi e non c’è niente da fare”.

Angela Amendolagine

Manuela Stefanelli
Chi sono io? Un grafico pubblicitario, ho una mia azienda di comunicazione e amo il lavoro che faccio. Sono un'imprenditrice che ha scommesso su se stessa nel proprio territorio: la Basilicata. Sono mamma di Francesco, un bimbo meraviglioso che per fortuna mi dà tanto lavoro da fare. Sono una donna come tante, che assolutamente non rinuncia ai suoi spazi e lotta contro il tempo per conciliare e tenere in equilibrio il mondo intorno a sé. Ho una sola certezza: non esistono certezze, nella vita bisogna essere pronti a tutto e adattarsi con onestà e dignità alle sfide quotidiane.
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